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IL PRIMO IMBARCO
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IL PRIMO IMBARCO
Primo imbarco.

Papà mi ha accompagnato alla stazione, Porta Nuova, Torino. Destinazione Brest!
Ho con me tutto il necessario nella sacca fatta con una vecchia randa di Balkis, la barca!
Non mia moglie!
Dentro ci hanno messo: cerata Henri Lloyd rossa (come papà e mamma), cintura di sicurezza, la bussola da rilevamento (se glie la perdo e’ meglio che non torno a casa), crocchette, un ginocchio di bue bollito, due barattoli di fois gras, un chilo di aringhe affumicate, un pacco di paste di meliga (tipico biscotto piemontese a cui non posso fare a meno), fazzoletto del Centre Nautique des Glenans (anche questo da non perdere). Mamma ha voluto aggiungerci 2 spazzole e il balsamo…… seh!
Sistemazione gabbia di prima classe. Appena partiti litigo con il capo treno, l’acqua e’ calda e le crocchette fanno schifo, ho pagato! Voglio essere trattato come si deve, non come un cane, Lei non sa chi sono Io !!!!!!!
Funziona sempre, mi portano un pollo arrosto disossato, si comincia a ragionare.
Alla mia sinistra c’e’ una bella labradorina bionda, ma ho promesso a Bartolomea Balkis (detta Baba) di comportarmi bene, a destra un terranova piagnone, carente di docce da un po’ di tempo, accompagnato da un mastino napoletano che non lo perde di vista.
Destinazione? Brest, come ho detto; a fare cosa? Adesso ve lo dico e ditemi voi se tutto questo non e’ pura follia.

Per quanto mi riguarda galeotta fu la rivista. Nonno ha regalato a Max un monografia sui Chow (bestiole che prima aveva papa’) in cui c’era una scheda sui Cao, gli e’ piaciuto quel disegno di profilo (tale e quale a mio padre Quinsy) solo che pensava fossero sulla settantina al garrese e su questo lo deluso, ma comunque ha pensato bene di passare da una razza discreta, muta e introversa a dei rompicoglioni, chiacchieroni e giocherelloni. Cazzi suoi.
Allora stavamo dicendo per farla breve; si comincia a fare vita di società, raduni di razza, esposizioni, corsi di nuoto e salvataggio fino all’idea geniale: riportiamo questa razza alle sue origini, imbarchiamolo su un peschereccio !!!
E da lì dei veri e propri stages imbarcati, a ripercorrere le orme (sull’acqua?) dei nostri nonni.
Arrivati a Brest mi si para davanti una biondina, in carne come tutte le bretoni, che comincia a farmi “Ah tutu… tu est mignon, que belle queue. Ai miei compagni di viaggio va molto peggio, Cippy, il terranova, si becca un belga color carota mentre Semola, la labradorina, una sedicenne parigina anoressica. Con Odile ci intendiamo subito, ha la tasca della vareuse piena di “Petites beurre de Bretagne”
Arrivati a bordo, bel peschereccio puzza di pesce, più grosso della nostra barca, il comandante (Alain Mercier) ci fa fare un giro. Qui non si piscia, qui non si piscia, qui non si piscia; e allora dove pisciamo nella tua cabina ?
Le cuccette non sono male, la bouffe discreta, triglioni e gamberi crudi, ma si può fare di meglio.
Il terranova continua a piangere e Semola mi ha messo una zampa sulla spalla quando guardavamo le stelle. Attenta piccola, sono sposato, non castrato!
Mi mancano un po’ i tappeti di casa…. Cazzo ho dimenticato la pallina !!!
Domani si parte per la prima uscita d’istruzione. Sono un po’ teso, io di solito in barca non faccio una sega, questa volta mi tocca fare il Cao de agua pourtugues ! e a nome di tutti…
Sveglia alle 8, qui il sole arriva dopo. Il comandante e la mia bretone non hanno dormito molto, il belga e la parigina si.
Allarme, Cippy pensa bene di cannare la passerella e sembra non sappia nuotare; Alain, da buon comandante si butta a ripescarlo. Credo che per Cippy questo stage sara’ duro.
Per uniformare la situazione, e per verificare alcune intuizioni,niente uscita in mare, tutti in spiaggia a fare il bagno. Mi distinguo nel dorso, rana, delfino, stile libero e recupero di Astice a mare, Semola solo in stile libero. Cippi solo in stile mattone.!
Domani si parte, battuta all’aringa (da affumicare) sul banco di Terranova.
Mi sorge il dubbio che Cippy sia raccomandato; non sa nuotare, si e’ fatto accompagnare da un mastino che presenta come lo stalliere, abita in una villa ad Arcore e mette quegli orribili collari di seta blu a pallini bianchi. Anche il pelo non mi sembra tutto suo!
Sveglia alle 3 di mattina, cazzo di maree…. Pisciatina e cacchina veloce sul quai, fugace colazione a base di latte bretone fermentato, sidro dolce, aringhe (ancora!) affumicate con confiture d’ognion au miel e per il ruttino finale un Calvà d’annata.
Sono le 4, si parte per d’avvero. Mi assegnano la cima d’ormeggio di poppa, a Semola quella di prua, Cippy guarda e impara ?
La cosa non e’ difficile: dobbiamo salire sul pontile (carini ci lasciano la passerella…) sciogliere la gassa d’ormeggio, tenere ben salda la cima tra i denti, pronti a raddrizzare la barca nel caso si intraversi. Una sciocchezza, e’ solo un vecchissimo peschereccio di legno di venti metri ma che pesa come un incrociatore.
All’ordine del comandate saltare a bordo con la cima in bocca, SENZA FARLA BAGNARE !!! Facile no? Siamo o non siamo dei cani d’acqua? Io nello specifico non rivendico forse le mie origini marinaro/proletarie sculettando nei ring ?
Uffhhh fatta, io e Semola ci diamo un 5 con la coda. Premietto: mezzo Far Breton (cercatevi la ricetta su internet, se non conoscete, per capire e per apprezzare se ne avrete occasione).
Anche Cippy con il mastino ha il suo premietto. Un Far a testa.
Vaiiiiiiiiiiiiiii l’Oceano, papa’ non mi ci ha mai portato in barca, solo costa.
Bel mare, senti come va su e giu’. Io e Semola, siamo a prua e ci godiamo il vento nei capelli (io) e gli spruzzi delle onde sul muso. Mastino e Cippy si stanno rotolando nel loro vomito a poppa.
Per oggi abbiamo finito, navigazione, pappa, una cosa leggerina kig ha farz (cercatevi la ricetta).
Ancora navigazione, si girula, si dormicchia sulle reti, ma una cosa attira la mia attenzione. Chiamo Semola e assieme guardiamo le pinne di Cippy, non sono come le nostre, sembrano di plastica e hanno uno strano bollino giallo con scritto Cressi. Mha Mentre ronfa il tupe’ si alza e sotto appare una bandana, a guardarlo bene sembra vecchiotto. E’ per questo che non lo fanno lavorare?

All’improvviso l’urlo umano: “Astice a mare”. Io e Semola ci buttiamo fuori bordo, qualche bracciata. Eccolo lo vedo, vado. E’ mio. Anche Semola ne ha uno. Ci issano a bordo e complimentandosi con noi ci dicono che e’ la nostra cena. Cippy e l’immonda bestia sono in quadrato, stanno gia’ mangiando e non sono bagnati. Per essere chiari: non ho nulla contro la sodomia ma mi piace fare l’utimo!
Domani saremo sul banco di Terranova, il nostro compito, ce lo fanno vedere alla lavagna, e’ quello di andare a sguazzare tra le aringhe e convincerle ad entrare nelle reti, chiuse queste salire a bordo e issarle; nel frattempo portare una bottiglia di Calva’ a Jaques (il comandante dell’altro peschereccio, anche lui amico bretone di papà). Odile mi coccola tutta la sera, riesce addirittura a sostituire la mia pallina con un parabordo. Si corre da poppa a prua e viceversa. Abbiamo il fiatone, arriva Alain e glie lo fa passare con la respirazione bocca a bocca. L’anoressica parigina vomita assieme a Cippy e al suo amico, il belga vomita da solo. Mi tocca occuparmi di Semola, un vero marinaio si occupa dei suoi compagni. Mi esibisco con un “Chi wawa” (ricetta: prendere una scodella, riempirla di rum accendere il tutto e farci colare sopra 4 o 5 zollette di zucchero sospese con una forchetta sul fuoco. Ti mette un calore e una caricaa….)
Passiamo la notte sulle reti a guardare le stelle mentre la barca beccheggia, Odile la bretone ulula, e non alla luna.
Sveglia al primo sole, si salta la colazione, giusto un mezzo litro di sidro con calvà e miele, scalda. Ci mettono l’imbrago, anche a Cippy. Ragazzi pronti e via. Siamo nell’acqua, cominciamo a vedere le aringhe e a spingerle nelle reti, anche Cippy c’e’ la mette tutta, ma annaspa; Semola gli va di fianco, Cippy sta bevendo alla grande, lo prende per la collottola. Gli resta in bocca un tupe’, mi chiama, annuoto (fossimo stati sulla terra ferma sarei accorso): lo prendo per la coda, cazzo quanto pesa, lo trascino nelle reti. Abbaio di tirarle a bordo. Io e Semola ci attacchiamo all’esterno stremati, Sono tre ore che stiamo a mollo. Ci issano a bordo e come prima cosa ci rifilano cidrocalva’emiele, uff il fait du bien ça.
Io e Semola andiamo a buttarci nelle reti di prua, l’equipaggio svuota quelle appena tirate su e ci porta un paio di merluzzi scodinzolanti a cui pensiamo bene di spezzare la spina dorsale prima di mangiarli. E’ il tramonto, la pesca e’ stata buona, Mercier ci dice che abbiamo superato lo stage. Siamo promossi al successivo, e idonei per diventare dei futuri moniteurs. Papà e mamma saranno contenti, lei forse un po’ meno, non mi sono mai spazzolato.
Rotta verso Brest. Vediamo arrivare Cippy senza pelo e senza pinne, seguito da immondo. Ha una bottiglia di rum agricole, ci chiede se puo’ svaccarsi con noi, ma poi si gira all’improvviso e spara una tremenda zampata sul muso dell’altro, lo prende alla gola e lo costringe a tornare a poppa, tra le reti bagnate. Si scusa del gesto, dice che non ce la faceva più di avere un guardiano, e bevendo a canna ci racconta la sua storia.
Gran brutta storia, piccolo meticcio raccolto da una bambina e portato a vivere in una suntuosa villa assieme a dei purosangue canini, sempre disprezzato e deriso; sino all’ultima farsa: travestirlo da terranova, nonostante l’eta’ (12 anni) per potersici vantare con l’amico padano :”il mio cane ha fatto uno stage di pesca all’aringa”. Non c’e’ la fa piu’ piange e si attacca alla bottiglia. Preparo una canna, questo forse lo calma un po’. Semola gli tiene la zampa, vado a prendere una bottiglia di Calva’ age d’or e a chiamare lo stalliere, mi spiace stia da solo, si chiama Cosimo e fin da bambino gli hanno insegnato a fare il mastino, a lui sarebbe piaciuto andare a sculettare sui ring; invece no, tutta la vita a ringhiare dietro un cancello; anche lui dopo la seconda bottiglia comincia a piangere come un vitello. Semola lo guarda con gli occhi dolci. Io e Cippy, che in realta’ si chiama Cipputi, continuiamo a bere e a chiacchierare sino a tarda notte. Ad un certo punto il belga esce dalla cabina e si sporge fuori bordo per vomitare, pluf! L’imbecille e’ caduto fuori, a mollo. Cippy senza neanche pensarci si butta. Grido cane in mare (del belga non può fregarmene di meno) arrestare le macchine, mi sporgo, vedo Cippy in difficoltà mentre trascina l’inutile per la collottola mi tuffo anch’io e dopo un po’ l’insulsa creatura e’ a bordo. Ufff, ci mancava anche questa, che per sopra mercato ci ha anche fatto passare la sbronza. Provvediamo subito con l’aiuto di Odile che ci porta del rum. Ad un certo punto l’anoressica esce dalla sua cabina piangendo; ha finito le pile del vibratore! Ho voglia di buttarla a mare, ma poi quel fessacchione di Cippy va a riprenderla…… Lavoro inutile.
La navigazione prosegue tranquilla per un paio di giorni tra gli ululati di Odile, i pianti dell’anoressica che si consola con un parabordo, e il belga che e’ riuscito a scottarsi con questo sole novembrino.
Cippy e io cantiamo canzoni di montagna, suo padre faceva il pastore, un suo bisnonno e’ stato la mascotte di una banda partigiana. Attacchiamo “Pietà l’è morta” e completamente ubriachi ci addormentiamo.
Siamo in vista di Brest, mi do una rassettata, bella vacanza; porto a casa un tot di amici. Al molo c’e’ mamma che si sbraccia, papà che fotografa. Tutto normale. Prendiamo le nostre cose, lecco la faccia di Odile, piscio su un piede di Alain, si sbarca. Sembro un rasta, appena sceso mamma mi romperà i coglioni dicendomi che devo spazzolarmi !
Colpo di genio, casco dalla passerella, pluf, povero, povero, prendiamolo. Mamma pensa solo che sono fradicio. Papà mi guarda, beve a canna e mi passa la bottiglia di calvà. E adesso tutti a pranzo all’Ocean ( se capitate a Brest andateci). Burp! Io Cippy, Cosimo e Semola ci abbracciamo, giurando di rivederci. Semola segue i suoi. Cippy e Cosimo, vedendo arrivare un Audi blindata si buttano in mare, e ci urlano che ci rivedremo.
Hasta la vista compagneros!!!
MAX

Scritto da ulisse il 14 marzo 2008 09:39 1 Commenti · 7352 Letture · Stampa
Commenti
ulisse il 14 marzo 2008 09:41
beh che dire sempre belli e schietti
complimenti smiley
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ulisse
27 aprile 2010 11:16
il giorno 21 marzo sono nati i cuccioli di ch coco-chanel e ch aimone do lusiadas http://www.dolusiadas.org
/foto_cuccioli_coco2010.h
tm


ulisse
22 marzo 2010 11:20
Prossima cucciolata prevista per il 20 aprile: CH. Coco-Chanel / CH. Aimone do Lusiadas www.dolusiadas.org

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